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lunedì 30 novembre 2009

La paura del diverso: sempre più razzismo

Le notizie razziste si moltiplicano. Dall'Italia e dall'Europa si scatenano odio e paura del diverso.

Bambolotti neri appesi come crocifissi davanti alle mostre d'arte, gruppi xenofobi spopolano su facebook incitando all'odio razziale, alla violenza e alla discriminazione nei confronti di zingari, nomadi e immigrati, la Svizzera, paese neutrale per antonomasia si schiera in maggioranza netta contro la costruzione dei minareti, mentre in Italia la Lega propone di inserire la croce sul  tricolore.

Queste sono solo alcune delle notizie sconcertanti che troviamo sui quotidiani di oggi, notizie che denotano sempre più l'intolleranza verso gli altri, verso culture differenti dalle nostre e verso tutto ciò che sembra minare la nostra identità, senza capire che le differenze non sono un pericolo, ma una possibilità di arricchimento e che l'unico modo per mantenere le proprie radici senza accendere i conflitti è attraverso l'integrazione.

Ormai viviamo in una società globalizzata e multietnica, come tutti possiamo constatare ogni giorno uscendo per strada. I confini non sono più quelli di una nazione o di un territorio, ma solo quelli culturali e sociali, che sono ben più difficili da abbattere rispetto a quelli fisici. E' inutile continuare a prendersela con l'ultimo arrivato caricandolo di tutti i mali della nostra società, gli atteggiamenti di odio e violenza dimostrano soltanto l'incapacità di affrontare la paura di qualcosa che non conosciamo.
Ma prima di inneggiare alla supremazia bianca, sarebbe bene imparare a conoscere ciò che è diverso da noi, che non sta venendo a minacciare l'identità culturale di una nazione, ma ad arricchirla, contribuendo con la sua.

Non voglio fare del buonismo, certamente ci sono immigrati criminali, così come ci sono italiani criminali e infatti ci vorrebbe sicuramente una legge sull'immigrazione capace di immettere solo chi se lo merita con il lavoro e con un comportamento socialemente accettabile.
Ma l'atteggiamento che dilaga sempre più è invece quello di fare di tutta l'erba un fascio ed è facile, soprattutto in tempi di crisi, prendersela con i diversi e i più deboli.

Ricordiamoci di cosa accadde nella Germania nazista e di come la società riuscì a liberarsi dal peso della crisi economica, solo schierandosi in massa contro tutti quegli elementi della società considerati apportatori di ogni  male: ebrei, zingari, gay ecc. Come andò a finire lo sappiamo tutti...

Se non vogliamo ripercorrere gli orrori della storia cerchiamo di instaurare un dialogo e imparare a conoscere il diverso, prima di averne paura e dare avvio ad una caccia alle streghe indiscriminata.

giovedì 19 novembre 2009

White Chistmas? Ma anche no.


Ecco l'ennesima notizia razzista che viene dal nostro Bel Paese.
Mentre in Parlamento passa la legge sulla privatizzazione dell'acqua, il decreto salva-precari, che anzichè salvare, crea una splendida guerra tra poveri per il posto di lavoro, da Coccaglio (BS) ci giunge la grande idea di un Bianco Natale.

Ma non aspettatevi una bella nevicata, nè festeggiamenti tradizionali in base al principio di fratellanza e carità, no White Christmas è il progetto del sindaco e dei suoi amministratori leghisti di cacciare da Coccaglio tutti gli immigrati irregolari e rispedirli al proprio paese d'origine, via i neri, per un bel Natale Bianco.

Ora non solo l'idea del Sindaco è razzista e xenofoba, ma per di più sfruttare il clima natalizio, che dovrebbe essere di tolleranza e solidarietà per espellere i clandestini è qualcosa di veramente turpe e truce.
"Natale non è la festa dell'accoglienza ma della tradizione cristiana" afferma l'assessore alla sicurezza. Bene allora mi vergogno della mia tradizione e di vivere in un paese che fa dichiarazioni del genere, discriminando le persone in base alla presunta appartenenza ad una razza.

E' possbile cacciare via i più bisognosi proprio a Natale, quando si festeggia la nascita di Gesù in una grotta,  perchè nessun albergo voleva ospitare Giuseppe e Maria?
E' possibile strumentalizzare il Natale e la difesa del cristianesimo, che cristianesimo non è, perchè interpretato secondo i propri comodi?

Sì, in Italia è possibile anche questo.
Con gli auguri di un buon Natale, che non sia nè bianco, nè nero, nè giallo, ma che porti un po' di razionalità ai nostri governanti.

martedì 3 novembre 2009

Il Ku Klux Klan arriva in Italia approdando sul web




La setta americana xenofoba e razzista ha aperto una sezione italiana con un blog.
Gli incappucciati del KKK si proclamano difensori della razza bianca, considerata superiore rispetto a neri, ebrei, ispanici e persino gay.


"Se siete uomini o donne patrioti bianchi e ritenete di volervi impegnare per la vostra stirpe e per le generazioni future, se ne avete abbastanza di vedere la nostra discendenza, i nostri diritti e il nostro futuro calpestati e gettati via, se volete mettere fine a questo scempio, saremo felici di avervi con noi e di ascoltarvi”
Questo è quanto si può leggere sul loro sito : 


Sono già stati presi provvedimenti da parte del governo, su sollecitazione del ministro Carfagna e dell'Ufficio Nazionale Antidiscrimanazioni Raziali. Gli ordini preposti al controllo dei contenuti stanno cercando di individuare il server che ospita il sito della divisione europea del Ku Klux Klan.


Non contenti del blog, continuano a pubblicare su un altro spazio: http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=514594 
Qui il capo supremo della setta, l'Imperial Wizard Cole Thornton apre le porte agli Europei:

"Ho il piacere di annunciare che la votazione è terminata con l'accettazione dell'Europa. A seguito di una schiacciante maggioranza, Io dichiaro l'Europa quale membro ufficiale dell' U.N.S.K. Benvenuti e congratulazioni."

Per quanto risulti quasi ridicolo vedere persone che si barricano dietro a costumi e simboli di retaggio medievale, quello che stupisce è che purtroppo manifestazioni del genere  raccolgono i malumori serpeggianti della gente e, attraverso il web, diffondono ideologie spicciole, che fanno dell'appartenenza al gruppo e dell'odio per il diverso il loro cavallo di battaglia.

Prima di iniziare a vedere anche in Italia gente incappucciata che inneggia alla superiorità della razza iniziamo a denunciarli, se vi imbattete in siti del genere, non esitate!